Mohammed VI dà ordine di assistere famiglie siriane al confine con l’Algeria

La vicenda dei migranti siriani bloccati al confine tra Algeria e Marocco è controversa ed è stata fonte di tensioni tra i due paesi del Nord Africa. La Mezzaluna rossa algerina recentemente ha lanciato un appello all’istituzione omologa marocchina per regolamentare la questione dei profughi. Lo ha annunciato il segretario generale della Mezzaluna rossa algerina, Saida Benhbilis, al quotidiano “Echourouk”, precisando che “il Marocco non solo rifiuta di accogliere i profughi sul proprio territorio, ma gli impedisce di recarsi in Algeria, mentre le autorità di Algeri hanno preso le misure necessarie per ospitarli a Béchar (in un campo profughi)”. Benhbilis ha accusato le autorità marocchine di aver rifiutato di collaborare con quelle algerine, accusando Rabat di bloccare 25 rifugiati siriani in una zona desertica sul confine, dove attualmente le temperature superano i 40 gradi. Tra i siriani bloccati sul confine algero-marocchino da circa due mesi vi sono dieci bambini, una donna in gravidanza. I profughi sono fermi in una zona cuscinetto situata in territorio marocchino, a circa un chilometro dall’oasi di Figuig, in Marocco, ed a circa cinque chilometri da Béni Ounif, in Algeria.

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