Figli a carico: arriva l’assegno universale da 200 euro al mese. Ecco come funziona

Assegno universale per i figli a carico: come funziona?

In base a quanto previsto, entro tre mesi dall’entrata in vigore del DdL, il Governo avrà l’obbligo di adottare un Decreto legislativo volto a riordinare l’attuale normativa riguardante le misure attualmente in vigore per il sostegno delle famiglie con figli a carico. Secondo le prime indiscrezioni, l’attuale disciplina dovrebbe essere sostituita con un’unica misura e cioè un assegno universale per ciascun figlio a carico fino all’età di 26 anni.

“Il provvedimento, come si legge nello stesso testo, ”è volto a superare la situazione di frammentarietà e disomogeneità che caratterizza la disciplina vigente, attraverso la previsione di un’unica misura generalizzata di beneficio per i minori a carico, sostitutiva di tutte le agevolazioni finora riconosciute”.

Chi riceverà l’assegno

La platea beneficiari è descritta già con la parola “universale”. L’assegno verrà infatti erogato a tutti, compresi incapienti e lavoratori autonomi attualmente esclusi dagli assegni familiari e, come detto, sostituirà tutte le misure di sostegno attualmente previste. Attenzione però perché il Governo potrebbe decidere di fissare una soglia massima ISEE, vale a dire un tetto di reddito oltre il quale non sarà possibile accedere al beneficio e una soglia di reddito oltre la quale l’importo diminuirà: 200 euro fino a 30mila euro, misura ridotta tra i 30mila e i 50mila euro l’anno.

Ricordiamo che: Sono considerati a carico i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito.

L’importo massimo dell’assegno dovrebbe essere pari a 200 euro al mese. Ma attenzione, la cifra potrebbe essere legata anche all’età del figlio e diminuire con il passare degli anni.

Nel dettaglio:
200 euro, fino ai 3 anni di età del figlio a carico;
150 euro, dai 3 ai 18 anni del figlio;
100 euro, dai 18 ai 26 anni del figlio.

Dovrebbero essere previsti inoltre dei meccanismi che consentiranno di aumentare le soglie per ogni ulteriore figlio a carico. Le coperture finanziarie dovrebbero arrivare dalla soppressione delle attuali misure in vigore che però potrebbero non bastare. Serviranno infatti 2 miliardi in più rispetto a quelli attualmente spesi (19 miliardi) per il primo anno e 4 a regime. Ad oggi infatti lo stato spende 6,5 miliardi l’anno per gli assegni per il nucleo familiare, 7,5 per le detrazioni per i minori a carico, 3 miliardi per il coniuge a carico, 899 milioni per l’assegno destinato nuclei familiari con tre figli minori e 1 miliardo per il bonus bebè introdotto quest’anno.

FONTE

Potrebbe interessarti anche