Cosa vedere a Marrakech, una giornata nella città vecchia

Marrakech è la quarta città del Marocco per dimensioni, capoluogo della regione Marrakech-Safi, e una delle mete turistiche più visitate del Nord Africa. Con i suoi 980.000 abitanti, e un flusso di turisti che arriva a quasi 2 milioni ogni anno, Marrakech è una città caotica che però nasconde meraviglie inaspettate nelle strette vie della città vecchia e nelle sue piazze popolate da una vitalità sorprendente.

Il centro storico di Marrakech, la medina, corrisponde alla città vecchia, cinta dalle mura costruite durante il XII secolo e che videro la città distrutta e ricostruita più volte nel corso dei secoli. In questa guida per esplorare la città in un giorno, concentreremo il nostro sguardo sulle attrazioni più interessanti nei dintorni della città vecchia.

La città vi dà il suo benvenuto alla Madrassa, o Medersa, di Ali Ben Youssef, una scuola coranica risalente al XIV secolo, dove gli studenti hanno studiato fino al 1962 e che oggi è uno dei monumenti più importanti della città di Marrakech. La scuola è un trionfo dell’arte andaluso-marocchina e vi perderete nell’ammirare le decorazioni che riprendono la tipica arte calligrafica araba, dove le lettere stesse diventano capolavori astratti. L’intera struttura è un continuo di incisioni, decorazioni e mosaici, ma la parte più suggestiva è il chiostro interno dove gli archi a ferro di cavallo si susseguono in perfetta armonia. Al piano superiore si trovano le piccole celle degli studenti che permettono di comprendere quanto fosse austera la vita di chi sceglieva di dedicarsi esclusivamente allo studio.

A poca distanza dalla Madrassa si trova il Museo di Marrakech, una struttura del XIX secolo che stata la sede delle intricate vicende diplomatiche che portarono il Marocco a diventare una colonia francese. Il palazzo riprende la tradizionale architettura marocchina e al suo interno si trova una grande collezione di arte tradizionale marocchina con libri antichi, monete e le interessanti sezioni dedicate ai manufatti ebraici e berberi. Da non perdere sono anche l’hammam – il bagno turco – e il salotto in stile andaluso.

Rimanendo nella città vecchia è molto interessante andare a scoprire i resti della Marrakech Almoravide, la dinastia araba che per prima si stabilì in città e che nel XII sec venne sconfitta dagli Almohadi. Molto interessante è la Cupola Ba’adiyn: questa elegante struttura, che richiama le architetture andaluse come l’Alhambra di Granada, ha quasi 1000 anni e faceva parte del complesso sistema di fontane che orbitavano attorno alla moschea. Il suo semplice aspetto esteriore nasconde una meravigliosa decorazione interna fatta di stucchi e trafori e testimonia quanto fosse raffinata la società almoravide attorno all’anno Mille.

Se siete interessati all’arte in questa zona della città troverete due interessanti realtà: la Casa della fotografia, che raccoglie una grande collezione di fotografie antiche di Marrakech, e il centro artistico Dar Bellarj. Questo centro, un tempo un ambulatorio veterinario specializzato in cicogne, è oggi una delle realtà artistiche più vivaci di Marrakech, dove potrete assistere a laboratori di calligrafia, vernissage, presentazioni e mostre molto interessanti. Se volete fermarvi per il pranzo, la Casa della Fotografia è dotata di un ottimo punto di ristoro sulla sua terrazza dove gustare pietanze tradizionali, bere un caffè marocchino all’ombra delle sue verande o, semplicemente, ammirare la vista di Marrakech.

Se vi sentite pronti per un’avventura, allora è arrivato il momento di addentrarvi nel reticolo di piccole viuzze che attraversano il centro della città vecchia di Marrakech per andare a scoprire i suk tradizionali. I suk sono i mercati tipici delle città arabe, organizzati per corporazioni e che rappresentano il fulcro della vita commerciale urbana, oltre ad essere una grande attrazioni per i turisti. Occorre sempre prestare attenzione quando si vaga per le stradine della città vecchia esplorando le botteghe dei venditori perché i borseggiatori sono una realtà presente ed è facile perdersi nelle viuzze una uguale all’altra. Controllate la qualità dei cibi e delle bevande che potrebbero offrirvi e, infine, ricordate che le “provvidenziali” guide che si offriranno di aiutarvi sono quasi sempre interessate a portarvi nella bottega di qualche conoscente.

I suk raggiungibili in poco tempo dal centro sono molti: il suk Ableut specializzato nelle olive di ogni tipo; il suk Kchacha, dedicato alla coloratissima frutta, fresca e secca, proveniente da tutta la regione; il suk Semmarine dove potrete trovare ogni tipo di oggetto realizzato in cuoio; il suk Joutia Zrabi , uno dei mercati più celebri di Marrakech dove si trovano tappeti di ogni foggia; il suk Cherratine dove i conciatori della città offrono i loro prodotti, anche se l’odore che si sviluppa rende l’aria pesante; il suk Haddadine dove il tintinnio dei martelli dei fabbri scandisce il tempo.

Il suk Kimarkhine è uno dei più suggestivi mercati, dove i costruttori di strumenti musicali si cimentano nella creazione di capolavori per i musicisti mentre il suk Sebbaghine, il mercato dei tintori, è un trionfo di colori e rimarrete incantati a vedere le sfumature dei tessuti stesi ad asciugare. Visitare tutti i suk di Marrakech è davvero un’impresa e vi impegnerà per diverse ore, sempre che non decidiate di rimanere fino a sera a contrattare con i vivaci mercanti per strappare il prezzo più conveniente!

Prima di cercare un buon ristorante dove completare una giornata da ricordare, vi consigliamo di visitare anche la pittoresca Rahba Kedima, la piazza di Marrakech dove si ritrovano i mercanti di prodotti per la medicina tradizionale. In questa piazza troverete pozioni, elisir o estratti capace, almeno a dire dei mercanti, di curare ogni male… quindi se volete conoscere questi rimedi tradizionali questo è davvero il posto adatto.

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