Batul, 34 anni, Trentino: è la prima psichiatra musulmana d’Italia

LA PRIMA PSICHIATRA MUSULMANA D’ITALIA
«I miei genitori – racconta la giovane nell’intervista – sono di origine siriana, sono arrivati in Italia per motivi di studio. La loro idea era di ritornare in Siria una volta compiuti gli studi specialistici ma non l’hanno fatto. Io fino a 18 anni sono vissuta in Trentino e dopo il diploma di maturità mi sono trasferita prima a Padova, poi a Verona dove mi sono laureata in medicina e specializzata in psichiatria. Ho lavorato per due anni a Bolzano e da sei mesi, invece, sono ritornata in Trentino per lavoro».

BATUL RECITA IN UN DOCUFILM
Ora Batul recita anche in un docufilm. Si tratta di Porto il velo, adoro i Queen, il documentario della regista Luisa Porrino, il ritratto di tre donne italiane musulmane che indossano lo hijab., il velo che copre la testa. Un racconto in prima persona di giovani che appartengono alla cosiddetta seconda generazione di immigrati nel nostro Paese. Un racconto che vuole scardinare stereotipi, pregiudizi e preconcetti sull’Islam. Oltre alla storia di Batul, il documentario racconta anche le vita di Sumaya (blogger e prima musulmana eletta consigliere al comune di Milano) e Takoua (romana, autrice di fumetti).

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