Referendum in Turchia, i primi risultati: Erdogan verso la vittoria.

ISTANBUL – ‘Sì’ in netto vantaggio nei primi risultati parziali del referendum costituzionale sul presidenzialismo in Turchia, voluto da Recep Tayyip Erdogan. Ma l’opposizione mette in dubbio la legittimità del voto.

Con 90 per cento delle schede scrutinate il ‘Sì’ è in calo rispetto ai conteggi precedenti ma resta in netto vantaggio. Secondo i dati resi noti da Anadolu, il 52,7% ha votato a favore della riforma, il 47,26% contro. Del conteggio non fanno parte i voti dei turchi all’estero. Secondo l’emittente Haberturk l’affluenza è stata dell’83 per cento.

Si tratta, ha detto Erdogan uscendo dal seggio in cui ha votato, di “una scelta per il cambiamento e la trasformazione del sistema amministrativo. Dio volendo, questo pomeriggio il nostro popolo si incamminerà verso il futuro attraverso la scelta che ci aspettiamo venga fatta”. In caso di vittoria il presidente potrebbe restare al potere altri 17 anni.

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Alle urne sono stati chiamati oltre 55 milioni di elettori. Hanno votato anche più di 1,3 milioni di turchi all’estero, con un’affluenza record per gli emigrati di oltre il 45 per cento. Il referendum non prevede un quorum, l’esito sarà deciso dalla maggioranza semplice dei votanti.

L’opposizione. Ma una decisione dell’ultimo minuto della commissione elettorale turca potrebbe causare seri problemi di legittimazione del voto, secondo quanto dichiarato dal vice presidente del principale partito di opposizione, il Chp. Una dichiarazione apparsa sul sito della commissione qualche ora prima della chiusura delle urne segnalava che sarebbero state conteggiate anche le schede

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non timbrate dai funzionari, a meno che non si potesse provare che le stesse schede fossero contraffatte. “L’Alta commissione elettorale ha sbagliato, consentendo la frode nel referendum”, ha detto Bulent Tezcan ai giornalisti presenti nel quartier generale del partito ad Ankara.

FONTE

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