Siria, tregua ad Aleppo: evacuazione civili, anche i ribelli lasciano le zone di guerra.

Sembra tenere la nuova tregua concordata per Aleppo. I primi feriti sono stati evacuati oggi dalla parte di Aleppo est in mano agli insorti verso la parte occidentale controllata dal governo. Lo riferisce la televisione panaraba Al al jazeera, secondo la quale un primo convoglio di ambulanze partito dall’area controllata dai ribelli ha raggiunto i posti di blocco governativi. Seguirà l’evacuazione dei civili che vogliono partire. Le previsioni sono che l’operazione duri due o tre giorni

Negli ultimi quartieri ribelli ci sono ancora duemila combattenti, un terzo di Al-Nusra, e circa 50 mila civili. I pullman verdi di Assad sono pronti a portare via 4-5 mila persone. In cambio i ribelli lascerebbero uscire i civili di due cittadine assediate, Fua e Kefraya provincia di Idlib.

I principali gruppi ribelli, infatti, hanno annunciato l’intesa per riprendere l’evacuazione. In cambio, afferma un responsabile, garantiranno a 15.000 tra civili e filo-governativi di lasciare due villaggi nella provincia di Idlib sotto assedio dei ribelli. Se il cessate il fuoco terrà, domattina un primo gruppo di combattenti con le famiglie dovrebbe uscire da Aleppo est.

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Saranno i soldati russi a condurre fuori da Aleppo i combattenti ribelli, eseguendo ordini del presidente Vladimir Putin. Lo hanno riferito le agenzie di stampa russe, citando il ministero della Difesa di Mosca. Le autorità siriane hanno garantito il trasferimento sicuro dei ribelli e delle loro famiglie, che saranno portati a Idlib. La Russia userà droni per monitorare il viaggio, che avverrà su 20 pullman accompagnati da ambulanze attraverso un corridoio umanitario.

Colpi d’arma da fuoco hanno raggiunto il primo convoglio che stava lasciando le zone orientali di Aleppo: lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera che riporta le ultime notizie in arrivo dalla città e fornisce un bilancio di almeno un morto e 4 feriti. Su Twitter la Syria Civil Defence, il corpo dei volontari dei `caschi bianchi´, scrive che durante le operazioni per preparare la strada per l’evacuazione con le ambulanze da Aleppo, un volontario è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco sparati da un «cecchino del regime». La notizia di spari contro il convoglio viene riportata anche dalla Rete siriana per i diritti umani, che parla di feriti, e dall’agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu, che fornire un bilancio di tre feriti.

Come ha spiegato ad al-Jazeera Ibrahim Abu Allaith dei «caschi bianchi», gli spari hanno raggiunto il convoglio con a bordo civili feriti che venivano trasportati via da Aleppo Est. Abu Allaith ha parlato di «feriti che versano in condizioni molto gravi» e ha precisato che tra le persone in gravi condizioni c’è anche un autista del convoglio colpito. Un altro volontario, Hassan al Haj Ibrahim, ha denunciato a Syrian Revolution Network come il convoglio sia stato colpito per ben «tre volte durante ognuno dei tre tentativi» di portare a termine il trasferimento dei civili feriti e ha denunciato come i mezzi fossero accompagnati solo dai caschi bianchi, «che aprivano la strada». «Non c’era nessuno, né Croce Rossa, né Onu, nessuna organizzazione internazionale», ha detto il volontario, confermando come Abu Allaith, che gli spari hanno colpito le ambulanze e che i feriti sono in gravi condizioni.

Sono almeno 4mila i combattenti siriani e circa 9mila i civili che abbandoneranno i quartieri assediati del settore orientale della città siriana di Aleppo. Lo ha reso noto la televisione siriana.
L’emittente ha mostrato immagini in diretta dalla zona di Al-Ramusa, dove si trovano gli autobus e le ambulanze incaricati dell’evacuazione: si vede una lunga fila di pullman di colore verde, ferma in una radura.
L’emittente siriana non ha fatto alcun cenno invece della notizia che un convoglio di ambulanze che cercava di lasciare la città sia stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco e abbia dovuto fare marcia indietro.

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