Torna l’odiata tassa sul permesso di soggiorno

Con decreto presidenziale n. 03903/2016 del 14 settembre 2016 il Consiglio di Stato, a seguito del ricorso proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che chiedeva la reintroduzione dei contributi per il rilascio dei permessi di soggiorno, in accoglimento dell’istanza cautelare, ha sospeso l’esecutività della sentenza del TAR Lazio n. 06095/16, fissando per la trattazione collegiale della domanda cautelare la camera di consiglio del 13 ottobre 2016.

Cosa vuol dire tutto ciò? Vuol dire che di nuovo, ed ancora, il cittadino straniero che deve in questi giorni rinnovare il permesso di soggiorno o richiedere il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) deve pagare un contributo ritenuto illegittimo, troppo alto e non in linea con le norme europee. La confusione è tanta, e non sarà facile far passare questa comunicazione a tutti coloro che improvvisamente e ingiustamente saranno costretti a sborsare nuovamente troppi soldi.

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Non è chiaro nemmeno cosa succederà dopo il 13 ottobre: verranno forse indicati dei nuovi importi? Verrà nuovamente sospeso il contributo?
Restiamo in attesa e nel frattempo sottolineiamo come questa comunicazione stia circolando velocemente a differenza della sospensiva dello scorso maggio, a indicare che quando c’è da far cassa i ministeri hanno un ufficio stampa e comunicazione a dir poco impeccabile.

 

Fonte: http://www.meltingpot.org/Torna-la-tassa-sui-permessi-di-soggiorno.html

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