BELLA NOTIZIA per chi ha il permesso bloccato in questura per una condanna penale

[Fonte: ilsole24ore.com] Il diritto dell’Unione non consente né di rifiutare in modo automatico un permesso di soggiorno a un cittadino di un paese non UE che ha l’affidamento esclusivo di un cittadino minorenne dell’UE, né di espellerlo dal territorio UE per il solo motivo che ha precedenti penali. Per poter essere adottata, una misura di espulsione deve essere proporzionata e basata sul comportamento personale del cittadino di un paese non UE e tale comportamento deve rappresentare una minaccia effettiva, attuale e sufficientemente grave per un interesse fondamentale della società dello Stato membro ospitante. In altre parole nessun paese europeo (compresa l’Italia) ha diritto di rifiutare il rinnovo del permesso di soggiorno ad un cittadino non europeo con predicenti penali.

Questo il senso delle sentenze della Corte di giustizia Ue nelle cause C-165/14 Alfredo Rendón Marín/Administración del Estado e C-304/14 Secretary of State for the Home Department/CS, depositate oggi. La Corte ha quindi scelto un’applicazione moto rigorosa delle regole formali del Trattato FUE.

La vicenda giudiziaria ha inizio dal fatto che, a causa dei loro precedenti penali, due cittadini di paesi non UE hanno ricevuto notifica, rispettivamente, di un diniego di permesso di soggiorno e di una decisione di espulsione da parte delle autorità dello Stato membro ospitante di cui hanno la nazionalità i loro figli minorenni, i quali sono ad essi affidati e hanno la cittadinanza dell’Unione. Il sig. Alfredo Rendón Marín è padre e affidatario esclusivo di un figlio avente la cittadinanza spagnola e di una figlia avente la cittadinanza polacca. Entrambi i figli minorenni hanno sempre abitato in Spagna (causa C-165/14). CS, da parte sua, è madre di un figlio avente la cittadinanza britannica che risiede con lei nel Regno Unito e del quale ha l’affidamento esclusivo (causa C-304/14).

Nelle sue odierne sentenze, la Corte ha dichiarato in primo luogo che il diritto dell’Unione osta a una normativa nazionale che, in modo automatico, nega il rilascio di un permesso di soggiorno o infligge l’espulsione a un cittadino di un paese non UE che ha l’affidamento esclusivo di un cittadino minorenne dell’UE per il solo motivo che detto cittadino non UE ha precedenti penali, qualora tale diniego o tale espulsione costringa il minore a lasciare il territorio dell’Unione.

 

Potrebbe interessarti anche